Ti chiedo perdono, figlio mio!
5 mesi, oggi sono 5 mesi.
Non dimentichero’ mai quella giornata, una di quelle che ti cambia per tutta la vita.
Non si era ancora alzato il sole quando lacrime di gioia mi facevano luccicare gli occhi. Non avevi nemmeno 10 minuti di vita che gia’ ti tenevo in braccio, con un’emozione che solo chi l’ha provata puo’ capire.
Due ore dopo, mentre tu e Mamma vi riprendavate dalla fatica, condividevo la mia gioia con Francesco.
Che bello, sai, avere un amico cosi’; un amico al tuo fianco, e tu al suo, da almeno 27 anni.
Mai e poi mai avrei pensato che in quello stesso giorno di grande gioia, a distanza di poche ore, avrei visto anche l’altro lato della medaglia. Eppure anche in quel paese lontano dove era in vacanza le strade presentano le stesse insidie di quelle di casa nostra.
Ti chiedo perdono, figlio mio; ti chiedo perdono se ad ogni ricorrenza, ogni mese o quando spegnerai le candeline, i miei occhi avranno pure un velo di tristezza…
Arrivederci Presidente!

Lo ricordo per il modo di essere tutto suo, per il suo modo dire le cose come stavano, per la sua grande intelligenza.
Un Presidente democratico, a suo tempo spodestato da quelli che oggi si definiscono proprio “democratici”.
Riposi In Pace!
Grazie Raimondo!
Se ne e’ andato.
Accolgo la notizia con tristezza, perche’ Raimondo Vianello e’ stato veramente un grande personaggio.
Un signore della televisione, educato, garbato, ironico ed attento.
Seguivo lui, e la moglie, con grande piacere, proprio perchè facevano sorridere in maniera simpatica e pulita.
Un esempio anche nella vita privata, senza scandali e scandaletti,per 48 anni vicino alla moglie.
Grazie Raimondo per quello che ci hai dato e mostrato!
Un abbraccio a Sbirulino, con la speranza che l’affettuosa vicinanza di tantissime persone l’aiutino a ritrovare il suo dolce sorriso.
Sconcerto sudtirolese
Mi e’ venuto un brivido alla schiena oggi, quando, passando sul ponte della ferrovia Bolzano-Merano, ho visto passare sotto un treno uguale a quello coinvolto nell’incidente di lunedi scorso.
Mi ha fatto effetto vederlo passare con quel tetto tutto colorato, con gli stessi colori del marchio qualita’ Südtirol, creato ed ideato a caro prezzo per esportare l’immagine dell’Alto Adige in tutto il mondo e forse anche oltre.
Su altri siti in rete si legge di ipocriti inviti a non polemizzare, a non montare la vicenda ed addirittura a non parlarne.
Ma perche’ cotanta improvvisa sensibilita’, che invece in altre tragedie ha spesso latitato?
La certezza delle cause del disastro se la avra’, si spera, dai magistrati che stanno indagando e dai tecnici preposti a fare chiarezza.
C’e’ invece un’altra certezza che da subito e’ sotto gli occhi di tutti, e che credo piu’ di uno fara’ fatica a digerire: e’ crollato il mito della perfetta bellezza e della perfetta efficienza in Alto Adige.
Proprio li’, unico posto al mondo dove esistono ancora le coccinelle che si scaldano al sole sul dorso di una buona mela, e’ accaduta una tragedia che ha fatto il giro del mondo.
Terribili disgrazie per le famiglie distrutte.
Eppure c’e’ qualcuno che pensa che questa disgrazia sia una tragedia per l’immagine perfetta del Südtirol, specialmente perche’ in questo caso nessuno, ma proprio nessuno, puo’ prendersela con Berlusconi e nemmeno con gli italiani.
Quindi e’ meglio tacere.
Disastro
Disastro ferroviario questa mattina sulla linea Malles-Merano.
Per ora, e sone le 11 del mattino, sette sono le vittime estratte dal treno deragliato verso le ore nove, mentre i feriti sarebbero una settantina.
Una tragedia colpisce sempre, ma ancora piu’ forte la si vive quando accade a casa propria, dove in realta’ ti senti sicuro, perche’ pensi che qui certe cose non possono accadere.
Tante vite segnate, turisti o lavoratori, morti per il deragliamento le cui cuse sono ovviamente ancora da accertare.
Si parla di una frana, ma e’ ancora presto per stabilire con certezza cosa e’ accaduto.
Di certo c’e’ che anche quella linea ferroviaria, inaugurata nel 2005, non era poi cosi’ sicura come credavamo.
Intanto rivolgo una preghiera per le vittime e per i loro famigliari, per i feriti e pure per i soccorritori, impegnati in un’opera di soccorso difficile sia fisicamente che psicologicamente.
Buon Natale
Buon Natale !

Quest’anno gli auguri di Natale li voglio fare a modo mio, perche’ il Natale non dovrebbe essere solo una festa del consumismo, ma dovrebbe essere dedicato soprattutto alla riflessione.
Costruendo il presepio, la sera della Vigilia deponiamo nella cappanna il Bambinello, vita nuova mandata dal Signore per tutta l’umanita’.
L’anno che stiamo per salutare ci ha invece lasciato segnali di grande disprezzo da parte dell’umanita’ verso la Vita. Abbiamo preso commiato da Eluana, lasciata morire di fame e di sete come non viene fatto neppure per un animale ammalato; abbiamo assisitito all’autorizzazione della pillola abortiva, come una vita nel grembo materno fosse un semplice oggetto, che si getta nella spazzatura quando e’scomodo o non lo si vuole piu’ avere.
Ecco allora che ho scelto di mettere simbolicamente nella culla del Presepe due bimbi mai nati, due aborti, due “oggetti”.
Due che rappresentano i tanti milioni, ammazzati spesso e volentieri solo per l’egoismo o il cappriccio dei genitori.
Buon Natale piccole creature mai nate
e
Buon Natale a tutti voi!
IL CORO
CHIESA DEI CARMELITANI
invita al
Concerto di Natale
Weihnachtskonzert
Cianties da Nade’

Sabato 12 dicembre 2009
alle ore 20.30
nella Chiesa dei PP. Carmelitani Scalzi
in Via Col di Lana a Bolzano
Cantano:
Il Coro CHIESA DEI CARMELITANI
BOLZANO
Il Coro giovanile KYRIOS
BADIA
PROGRAMMA
Coro CHIESA DEI CARMELITANI
Dirige Adriano Miori
Organo Josef Piras
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O piccola Betlemme (L.H. Redner)
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Ninna nanna (F. Schubert)
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Amici miei (arr. G. Grosselli)
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Cantico di Natale (Adams – elab. C. Moser)
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Ave Maria ( Arcadelt)
Coro KYRIOS
Dirige Andreas Tasser
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Es ist ein Ros entsprungen (M. Praetorius)
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Heilige Nacht (J.F. Reichardt)
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Happy Xmas (J. Lennon)
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Wir freuen uns es ist Advent (K. Heizmann)
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Kyrios, oh Signur ( A. Tasser e S. Piccolruaz)
Coro CHIESA DEI CARMELITANI
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Caro Gesu’ Bambino (trad. polacca)
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Transeamus (J. Schnabel)
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Pastores (autore ignoto)
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La Vergine degli Angeli (G. Verdi)
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Inno alla Gioia (L. van Beethoven)
Coro KYRIOS
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Come let us worship the Lord (Rev. Clay Evans)
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Yakanaka Vhangeri (trad. del Sudafrica)
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Gabriellas Sang (S. Nilsson)
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We are the world (M. Jackson)
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Lord, Reign in me (B. Brown)
TUTTI
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Stille Nacht, heilige Nacht (F. Gruber – J. Mohr)

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